Credere nella salute, significa prendersi cura della pelle in un modo unico.
Comprendere che tutto comincia e si costruisce in profondità.
Riconoscere che senza la scienza nulla può progredire.
Considerare che la pelle ha le sue naturali risorse biologiche.
E che trattarla solo in superficie significa trascurarne l'essenziale.
Realizzare che la vera bellezza è molto più di quello che appare in superficie.
Perchè la bellezza autentica nasce dalla salute della pelle.
Una bellezza vera, profonda, viva.
La pelle in cifre
2 miliardi
Sono le cellule che costituiscono la pelle
2 milioni
Sono le ghiandole sudoripare del corpo umano
300 milioni
Le cellule cutanee che si rinnovano ogni giorno
28 giorni
È il tempo che impiega l’epidermide per rinnovarsi totalmente
Da 200.000 a 1 milione
È il numero di peli che abbiamo sul corpo
2 m²
È la superficie della pelle
3,5 kg
È il peso della pelle, l’organo più pesante del corpo umano: 2 volte il cervello
1 mm
È lo spessore medio della pelle
130 anni
È la durata di vita media della pelle
Alle nostre radici: la salute della pelle
Fin dalla sua nascita nel 1931, Vichy si è dedicata alla
bellezza, fondata sulla salute della pelle. La sua missione si è sviluppata e rafforzata negli anni attraverso
costanti collaborazioni con associazioni mediche specialistiche volte allo studio della fisiologia cutanea delle popolazioni mondiali.
Vichy, salda nei suoi valori, non solo è impegnata nella
ricerca scientifica di trattamenti efficaci, capaci di rispondere alle esigenze di ogni tipo di pelle, ma anche nel
sostegno di specifici programmi di educazione e prevenzione in campo dermatologico per sensibilizzare l’attenzione pubblica nei confronti di questo organo così importante.
Il "Progetto Etiopia"
Nel 2010 Vichy ha scelto di collaborare attivamente al “Progetto Etiopia”, promosso dall’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e per il Contrasto delle Malattie della Povertà (INMP) di Roma. Il progetto risponde al cambiamento multietnico della società attuale che ormai, anche dal punto di vista sanitario, deve far fronte a popolazioni straniere con specifiche esigenze dermatologiche.
Grazie a questa iniziativa, 15 giovani medici italiani specializzati e specializzandi in Dermatologia avranno la possibilità di realizzare uno stage di 60 giorni presso l’Italian Dermatological Centre (IDC) dell’Ayder University di Mekele, in Etiopia. Il percorso formativo permetterà loro di frequentare i reparti di degenza, gli ambulatori e le aree rurali e li vedrà coinvolti in attività di formazione, studio e ricerca per approfondire la conoscenza diretta delle patologie cutanee presenti nei Paesi in Via di Sviluppo e ai Tropici. In Etiopia, infatti, le malattie cutanee rappresentano un problema emergente e sono tra le prime dieci cause di mortalità e ospedalizzazione.
L’obiettivo primario del “Progetto Etiopia” è offrire un’esperienza straordinaria non solo dal punto di vista professionale, ma anche umano: il medico avrà la possibilità di sviluppare competenze specifiche e, soprattutto, una nuova capacità di relazionarsi con le popolazioni provenienti da Paesi diversi. Ascolto e diagnosi corretta saranno alla base dell’integrazione dei migranti in Italia.
Vichy con il “Progetto Etiopia” regala opportunità di conoscenza e crescita personale che permetteranno di sensibilizzare il personale delle nostre strutture pubbliche e private.